Come ha conosciuto il servizio Convatec me+ e come le è stato di supporto nella strada verso la riabilitazione?
A consigliarmi di contattare il servizio Convatec me+ è stata la mia stomaterapista Monica Rossi, quando ho avuto bisogno di trovare una soluzione diversa per gestire la stomia e le consulenti sono state molto gentili.
C’è qualcuno che vorresti ringraziare?
Sicuramente la Dottoressa Caldaro che mi segue passo dopo passo. Nel periodo post-operatorio ho incontrato delle difficoltà e lei mi è stata accanto, anche nei suoi giorni di riposo.
Come vivi la stomia?
Diciamo che, a parte il primo mese dopo l’intervento, ho imparato subito a gestirla da sola, a volte con il supporto di mamma, ma capisco che anche per lei, che è un po’ ansiosa, non è stato semplice accettare questa nuova condizione. Una volta imparato, però, non c’è niente che non si possa fare. Solo per fare un esempio, appena 4 mesi dopo l’intervento, sono partita con la scuola per un tirocinio di un mese in Irlanda. Non scorderò mai le parole del mio professore di Storia e Filosofia: mi disse che avevo avuto gran coraggio a fare questa esperienza, visto quello che stavo affrontando.
C'è qualcosa che vorresti dire a chi vive la tua stessa esperienza?
Che non è una situazione semplice, ma che il peggio lo abbiamo passato. Dovremmo iniziare a pensare alla stomia non come a qualcosa di brutto, “estraneo” al nostro corpo, ma come il mezzo che ci ha permesso di riprenderci la nostra vita. Personalmente, dopo essere stata veramente tanto male, vivo molto più serenamente.
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