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Buongiorno a tutte le mie amiche e amici stomizzati. Mi chiamo Teresina ho 83 anni e sono stomizzata da 31 anni e 7 mesi.

Non ho mai avuto particolari problemi per fare la doccia o il bagno. Ho seguito i consigli che mi sono stati dati dopo l’intervento, cioè di farlo sempre, se possibile, nello stesso orario e usando detergenti adatti al PH della pelle. Indossare o meno la sacca quando si fa il bagno o la doccia è una scelta personale. Quello a cui, invece, va sempre prestata la massima attenzione, è controllare le condizioni della cute peristomale ad ogni cambio del sistema di raccolta. All'inizio la cute era sempre arrossata perché nonavevo ancora trovato il sistema di raccolta più adatto alle mie esigenze: grazie al supporto del mio stomaterapista, oltre a individuare il dispositivo più adatto a me, ho imparato anche a prendermi cura della mia pelle

All'epoca lavoravo in una famosa gioielleria di Torino. E si sa che quando si deve spendere una cifra cospicua il cliente vuole tutte le informazioni e il tempo che gli dovevo dedicare era sempre molto. All’inizio ero preoccupata che mi capitasse di dover sostituire la sacca mentre servivo un cliente e, certamente, non era la condizione ideale. Ne parlai con il mio medico e con la stomaterapista e loro mi consigliarono di fare l'irrigazione. Così, durante la pausa pranzo, mi recavo in ospedale per farmi insegnare questa tecnica. Da allora tutte le sere: ininverno dalle 17:00 alle 18:00 e in estate dalle 19:00 alle 20:00 mi chiudo in bagno e inizio l'irrigazione.

Questa tecnica è indicata solo per le persone che vivono con una colostomia e non tutte: per questo è fondamentale confrontarsi con il proprio operatore sanitario di fiducia, laddove si decidesse di praticarla. Per effettuarla ci vogliono tempo e pazienza: non bisogna avere fretta. Io in bagno ho un piccolo televisore che mi aiuta a passare questo tempo. È stato un regalo del mio caro marito che mi vedeva un po’ insofferente seduta per tanto tempo.  E ogni sera quando inizio la mia irrigazione lo ringrazio per il regalo che mi ha fatto e Lui da lassù mi strizza l'occhio e mi sussurra: vedi che ce l'hai fatta!!!

Teresina, 83 anni

Mi chiamo Silvia e ho 35 anni,

Ho una ileostomia da circa 7mesi a causa della Rettocolite Ulcerosa ed una malattia Immunologica Genetica Rara per la quale ho dovuto affrontare un intervento di colectomia totale e a breve mi verrà rimosso anche il retto con stomia definitiva. Sin da subito ho preso confidenza con il mio stoma e non è stato difficile abituarsi, ma ovviamente in tutto ciò ho avuto un supporto psicologico e un supporto familiare importante.

Tra tutte le domande che mi facevo prima di fare l’intervento era come sarebbe stato fare la doccia con la stomia, preoccupata di non riuscire più lavarmi bene. Invece è stato più semplice di quanto immaginassi. Faccio la doccia esattamente come ho sempre fatto, quando mi lavo vado sempre sotto l’acqua con la sacca tranquillamente e mi lavo con tutta calma perché la sacca che utilizzo non si è mai staccata sotto la doccia; dopo di che, quando esco dalla doccia passo all’igiene dello stoma e dunque rimuovo il dispositivo, lavo lo stoma e applico poi una sacca pulita.

Io cambio la sacca tre volte al giorno a causa della malattia genetica rara che colpisce proprio le mucose e dunque devo sempre tenere ben pulito lo stoma, ma ovviamente sono un caso a sé, non è necessario effettuare l’igiene tre volte al giorno, dunque, su questo non seguite il mio iter. Ad ogni modo cerco sempre di fare la doccia nei momenti in cui devo effettuare anche il cambio della sacca, tendenzialmente mattino e sera dopo aver fatto la doccia,cosicché non devo far asciugare la sacca stessa.

Preferisco indossare la sacca quando faccio il bagno o la doccia: tengo a specificare che le sacche sono impermeabili e sono realizzate appositamente per non staccarsi durante la doccia.

A chi vive la mia stessa esperienza, pertanto, dico di stare tranquilli e godersi l’acqua calda dell’inverno e l’acqua fresca dell’estate!

Un saluto a tutti

Silvia, 35 anni

Faccio il bagno o la doccia come se non avessi la stomia: in genere prima di sostituire il sistema di raccolta. Preferisco, quindi, indossare il dispositivo, dedicarmi alla mia igiene in relax, quindi effettuare lo stomacare (insieme delle procedure per sostituire il sistema di raccolta). Dopo aver cambiato la sacca, mi assicuro di averla applicata correttamente e torno serenamente alle mie attività quotidiane.

Alberto, 77 anni

Quando mi sono trovato con la stomia per la prima volta, la cosa che mi spaventava di più era l’idea della doccia. Non sapevo come muovermi, cosa potevo fare e cosa no. Poi ho capito che è molto più semplice di quanto sembra, e ogni persona stomizzata dovrebbe vivere questi momenti in serenità!
 

La doccia si può fare normalmente, e anzi, è un momento che ti aiuta a sentirti pulito e più libero. Preferisco togliere la sacca con calma. Non c’è niente di strano: la stomia può stare all’aria, non succede nulla.

Quando l’acqua scorre, lascio che cada anche sulla stomia. Non fa male, non dà fastidio, e non bisognastrofinare. Sulla cute peristomale uso un detergente delicato, ma mai direttamente sulla stomia. Finita la doccia, tampono la pelle con un asciugamano morbido. Niente sfregamenti, solo tocchi leggeri. La cosa importante è che la pelle sia ben asciutta prima di rimettere la sacca.

Voglio condividere una cosa che all’inizio non sapevo: stare qualche minuto senza sacca fa benissimo alla pelle. Respira, si asciuga bene. È una pausa che aiuta a evitare irritazioni e fa aderire meglio il nuovo dispositivo.

In pratica, la mia routine è questa:

- tolgo la sacca  

- faccio la doccia normalmente  

- lascio scorrere l’acqua sulla stomia senza paura  

- detergente delicato solo sulla pelle intorno alla stomia  

- asciugo con calma  

- lascio la pelle libera qualche minuto  

- rimetto la sacca  

All’inizio sembra tutto complicato, ma fidatevi: dopo pochi giorni diventa naturale. La stomia non è un nemico, è una parte di te che impari a gestire. E la doccia, credetemi, torna a essere un momento di normalità e benessere.

Simone, 43 anni

Una delle prime domande che mi sono fatto dopo l’intervento è stata: Potrò ancora fare la doccia o il bagno come prima?

La risposta è sì, assolutamente sì. All’inizio avevo qualche timore, ma con il tempo ho capito che la stomia non deve limitare la nostra quotidianità, nemmeno nei gesti più semplici come lavarsi.

Io preferisco la doccia, ma anche il bagno in vasca è perfetto. L’acqua non fa male alla stomia e non entra “dentro” il corpo se a contatto diretto senza sacca. La stomia non sente dolore e non si infetta a contatto con l’acqua, quindi possiamo stare tranquilli.

Personalmente, la maggior parte delle volte mi lavo indossando la sacca. I dispositivi sono fatti apposta per resistere all’acqua. Dopo la doccia lo asciugo tamponando con un asciugamano o, se serve, con un po’ di aria fredda del phon.

È una scelta personale e ognuno trova la soluzione più comoda per sé.

Dopo il lavaggio tendo sempre ad effettuare il cambio sacca asciugando bene la pelle, sempre tamponando e mai strofinando.

Questo è un passaggio importante perché ogni volta che mi cambio riesco a dare un’occhiata alla pelle intorno allo stoma. Se è rosa e integra, va tutto bene. Se noto arrossamenti o fastidi, ne parlo con lo stomaterapista: non bisogna mai “stringere i denti” e aspettare che passi da solo!

Un messaggio per chi è all’inizio

Capisco bene le paure dei primi tempi perché ci siamo passati tutti. Ma voglio dirvi che fare il bagno o la doccia con la stomia diventa presto un gesto normale. Serve solo un po’ di pratica e fiducia in se stessi. La stomia fa parte di noi, ma non definisce quello che possiamo o non possiamo fare. Diamo Tempo al Tempo.

Francesco, 26 anni

Come affronto il bagno e la doccia con una stomia?

In modo semplice, come tutti!

La mia stomia convive con me da 12 anni e non è mai stata un problema, neanche nei gesti quotidiani. Alcune volte mi lavo con il presidio attaccato, altre volte lo rimuovo prima di fare la doccia e lavo delicatamente la zona dello stoma con sapone neutro.

Quando tolgo tutto, lascio la stomia scoperta per tutta la durata della doccia, così da permettere alla pelle di respirare. Scelgo sempre di fare la doccia prima dei pasti, un piccolo accorgimento che mi aiuta a evitare eventuali perdite se scelgo di staccare il presidio.

Se invece faccio il bagno, lascio il presidio applicato. In tutti questi anni non ho mai avuto problemi: non si è mai staccato, rimane sempre perfettamente aderente alla pelle e io faccio il bagno anche con acqua molto calda.

Non mi sono mai privata del contatto con l’acqua, che si tratti di mare, vasca o di una giornata alla SPA.

Il mio segreto?

Con il tempo ho imparato a gestire al meglio questo mio compagno di vita, ad ascoltarlo e a rispettarlo. Così anche ciò che all’inizio spaventa torna a essere semplicemente… normale!

E si torna a vivere.

Valentina, 37 anni

 

Con tanta forza di volontà, con costanza nel riprendere l’attività fisica e con l’aiuto delle persone vicine si possono raggiungere traguardi che sembrano impossibili. Vi sembra poco poter tornare a fare le cose più semplici e più belle, come una doccia, una camminata in compagnia, una bella gita o una giornata al mare magari con un sacco di bagni! Io mi sono anche tuffato da un catamarano: la sacca è rimasta adesa, non bisogna temere che possa staccarsi.

L’importante è non farsi mai trovare impreparati: se si decide di andare al mare, in piscina o alle terme o di fare un viaggio, l’importante è sempre portare con sé il quantitativo necessario di dispositivi per far fronte a qualsiasi esigenza. Può capitare di dover cambiare il dispositivo una volta in più, basta pianificarlo.

Per quanto riguarda fare il bagno o la doccia, penso che la scelta o meno di indossare il dispositivo dipenda esclusivamente dalle proprie esigenze. Personalmente, quando ho poco tempo a disposizione, preferisco indossarlo, fare la doccia e poi effettuare lo stomacare e sostituirlo. Quando ho un po’ più di tempo, preferisco dedicarmi ad un momento di relax più lungo, eliminando la sacca e adoperando l’acqua non troppo calda.

Quando vado in piscina o al mare non mi privo del piacere di una bella nuotata. Ultimamente indosso delle fasce di tessuto tecnico per far sì che la sacca aderisca meglio all’addome. Se devo cambiarla, non manco di utilizzare un film protettivo prima di applicare il dispositivo pulito. Quando esco dall’acqua lo lascio asciugare all’aria, tamponandolo prima con un asciugamano, eliminando così l’acqua in eccesso: niente di diverso da quello che fa chiunque dopo essere uscito dall’acqua! Personalmente prendo anche un’altra accortezza: ripiego un po’ la sacca, in modo da far asciugare bene anche la placca.

Infine, se il vostro timore è prendere troppo solo o l’aumento d sudorazione, vi confesso che io ogni tanto mi regalo anche un momento di relax con una doccia solare e indosso tranquillamente la sacca.

Maurizio, 52 anni

 

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